Ca’ di Piazza – Palazzo Zucchi Castellini

Ca’ di Piazza – Palazzo Zucchi Castellini

Palazzo Zucchi Castellini, noto come la “Cà di piazza”, era stato costruito nel sec. XV su ruderi alto medioevali. Lo schema strutturale attuale, rinnovato negli interni nel sec. XVIII, è tipico dei più nobili palazzi pontremolesi. La facciata è modellata su delicate forme barocche dove l’elemento di maggior pregio è dato dal portale. L’androne comunica con un armonioso cortile, disegnato da un susseguirsi di colonne con capitello dorico a base attica, di gusto rinascimentale che a sua volta immette nel giardino sul fiume. Il cortile, in cui è posto l’originale di una statua stele risalente all’VIII-VI a.C., risale presumibilmente all’epoca di una ristrutturazione del ‘500 che inglobò la chiesa ed il monastero di San Giovanni.

Al piano nobile si trova una grande sala su cui si aprono quattro porte di accesso a due salotti (più uno interno) e a due stanze laterali. Tali porte sono dipinte con tre paesaggi ciascuna. Questo è un genere decorativo proprio del gusto divulgato a Pontremoli da Niccolò Contestabili. In questa sala si trovano inoltre due grandi tele del Bottani, una tela copia di un Guido Reni e due tele con la storia di Ester. Nei salotti (“rosso”, “verde” e “giallo”) fra le altre, si possono riconoscere tele del Contestabile e del Bottani. 

La galleria, voltata a crociera con i finestroni in affaccio sul cortile, disimpegna le sale ed è arredata a luogo di ritrovo della famiglia grazie anche all’immancabili sedie di Bratto, in legno laccato di verde con seduta in paglia.

I soffitti, anticamente a travi di legno, furono sostituiti da volte in muratura dai Bocconi durante la ristrutturazione della fine del ‘700 quando commissionarono anche le decorazioni della casa fatte costituite di affreschi neoclassici ricchi di armi, riquadri, rosoni.

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