Chiesa della Ss. Annunziata

Chiesa della Ss. Annunziata

Il santuario della Ss. Annunziata fu eretto sul luogo dove nel 1470 avvennero le apparizioni della Vergine ad una bambina, su una delle principali direttrici viarie di collegamento del nord della penisola con Firenze proprio nel frangente storico in cui si registravano considerevoli affluenze di pellegrini; da ciò la presenza di capolavori d’arte e la fortuna di disporre di abbondanza di mezzi per costruire il convento adiacente con i due chiostri.

La chiesa è di notevoli dimensioni e presenta un’unica navata con cappelle laterali e presbiterio decisamente rialzato. All’interno è conservato un tempietto marmoreo del 1527 dedicato alla Vergine Annunziata, attribuito per tradizione al Sansovino o al suo allievo Tribolo, tesi non suffragata dalla critica più recente; nel tempietto si trova un bell’altare, dietro al quale in una nicchia si trova l’affresco del XV secolo con la scena dell’Annunciazione, rinvenuta accanto ai resti della antica Via Francigena. Sull’altare si trova una pregevole tavola a tempera di Luca Cambiaso del 1558; dello stesso artista è una tavola raffigurante l’Eterno Padre, nella lunetta sulla porta della sagrestia.

Proprio la sagrestia è un vero e proprio scrigno di opere d’arte: le armadiature e i banchi in legno intarsiato realizzate nel 1676 da Padre Francesco Battaglia da Mignegno sono coronati dalla volta affrescata a quadratura da parte di Francesco Natali. «Qui il Natali riesce magistralmente a creare l’illusione dello spazio che si apre oltre il soffitto; i colori stessi, dai celesti, ai rosa, ai verdi, ai lilla, ai marrone, così variamente sfumati ed intercalati, mai troppo violenti, attenuati dalla luce prorompente da due ampi finestroni, aiutano l’occhio a fuggire verso l’alto insieme alle snelle colonne perfettamente scorciate fino all’apertura centrale, artisticamente contornata da un giro di foglie, ultimo contrasto allo sguardo che sprofonda nella visione di una cupola che pare lontanissima.» (tratto da “Due Secoli di Pittura Barocca a Pontremoli” di R. Bossaglia, V. Bianchi, L. Bertocchi)

Interessante anche la Cappella di S. Niccolò da Tolentino che presenta altresì affreschi prospettici del Natali. «In quest’opera, oggi recuperata quasi integralmente grazie ad un accorto restauro, dimostra di aver assimilato alla perfezione il discorso spaziale sperimentato in alcune sale della villa Dosi.» 

Interessantissima la tavola a più scomparti, con gradino, raffigurante “S. Anna che tiene in braccio la Vergine” databile intorno alla fine del XV secolo.

La chiesa presenta una facciata solenne di ottima fattura, eseguita nel 1558 dai “maestri comacini”.

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