Chiesa di Nostra Donna

Chiesa di Nostra Donna

La chiesa di Nostra Donna è sita sulla sponda orientale del fiume Magra nei pressi del ponte del Giubileo e della torre di Castelnuovo, ove si trovava una delle porte della città riconoscibile per l’arco gotico che collega la chiesa alla torre stessa. L’edificio originale risale al XVI secolo, quando venne edificato l’oratorio sede della “Compagnia di Nostra Donna del Castel di Pontremoli”, poi della “Società dei Disciplinati della Beata Maria della Neve” e quindi della “Confraternita della Concezione di Nostra Donna”.

Dopo la rovinosa alluvione del 1732 la chiesa dovette essere ricostruita e l’opera fu affidata a Giovan Battista Natali che la caratterizzò per il suo stile barocco nella decorazione della grande cupola, dell’abside, delle cappelle, delle porte e delle balconate dell’organo e della galleria. L’oratorio costituito da un volume principale a base esagonale sormontato da una cupola a base ellittica rappresenta uno dei pochi edifici sacri a pianta centrale nel territorio. Il carattere monumentale e scenografico della struttura di Nostra Donna è il massimo risultato raggiunto tra gli esempi di espressione dell’arte barocca del Natali.

L’interno della chiesa, di pregevole qualità architettonica, è ricco di decorazioni e arredi; oltre all’altare e ad una bella scultura della Vergine del Ponte, vi si possono ammirare affreschi di Sebastiano Galeotti e dello stesso Giovan Battista Natali nella cupola, nelle vele delle cappelle e nella sagrestia, oltre a tele di Alessandro Gherardini e di Giuseppe Galeotti. L’organo a canne, posto sulla cantoria a sinistra dell’altare, è risalente al XIII secolo. 

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