Chiesa di S. Cristina

Chiesa di S. Cristina

La chiesa di Santa Cristina di Pontremoli è documentata nel 1252 in carte del Monastero di Venerio del Tino con il titolo di Santa Cristina e San Salvatore; questa intitolazione ne ha fatto supporre un’origine benedettina; la chiesa dipendeva dal Monastero di San Giorgio di Pontremoli, a sua volta dipendente dal Monastero di Leno. Successivamente compare nella Colletta per la Crociata del 1276 tra le normali dipendenze della Pieve di Saliceto.

La chiesa cinquecentesca fu abbattuta nel 1670 per essere subito ricostruita; nel 1688 nel nuovo edificio fu riportato il Santissimo Sacramento e ricollocato il Fonte Battesimale. Nel ‘700 venne arricchita dalle quadrature di Antonio Contestabili e da quattro altari marmorei provenienti dall’attiguo oratorio di S. Lorenzo, oggi ridotto a casa privata, che fino al 1784 fu sede della Confraternita di San Giovanni Decollato detta Misericordia. Nel suo interno, a pianta basilicale a tre navate, sono conservate alcune tele settecentesche, tra cui la “Trasfigurazione di Gesù” e il “Martirio di Santa Cristina” di Alessandro Gherardini e la “Vergine con le anime purganti” di O. Ferrari da Voltri. Fra gli altri, da ricordare, l’altare della Madonna di Loreto, con la Vergine vestita con abiti del ‘600. Nell’ottobre del 1785 alla Parrocchia di Santa Cristina fu accorpata la Parrocchia di San Giacomo, rimanendo però sede la chiesa di Santa Cristina. Sulla cantoria in controfacciata vi è l’organo a canne, di scuola lombarda, del XIX secolo.

La chiesa, a pianta basilicale a tre navate, è illuminata di luce naturale dai finestroni collocati nella parte superiore della navata centrale e del presbiterio. Le tre navate sono delimitate da quattro pilastri che si richiamano con archi a tutto sesto, i quali sostengono le lunghe trabeazioni delimitanti le navate. 

La facciata anteriore, intonacata, senza elementi decorativi, è rivolta a nord-ovest e presenta al centro un portale di arenaria locale sagomato, di modeste dimensioni. Alla destra del portale si trova una porta di ingresso secondario che immette direttamente nella navata laterale di destra.

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