Chiesa di S. Nicolò

Chiesa di S. Nicolò

La chiesa di San Nicolò, ritenuta la parrocchiale più antica di Pontremoli viene ricordata per la prima volta nel 1126 ma ebbe senz’altro un’origine più antica. Di origine benedettina, dipendente dall’abbazia di Aulla, venne fondata ai piedi del castello del Piagnaro ed era rivolta ad occidente sulla via del borgo fortificato, contrariamente all’orientamento attuale. Non affaccia su un piazzale ma si inserisce nel tessuto edilizio più antico tanto da confondersi con i palazzi storici limitrofi per un osservatore poco attento. 

La facciata, di recente realizzazione, è intonacata, semplice ed in stile antico e presenta tre ordini con alcuni elementi in rilievo; il portale e la porzione sommitale della facciata presentano due timpani analoghi, stondati e tagliati al centro. La statua del santo è posta sull’architrave del portale, la grande finestra in controfacciata invece è incorniciata da un’esafora a colonnette lisce.

L’interno della chiesa è costituito da un’aula unica e presenta vari stili: in essa convivono romanico, rinascimentale e neoclassico, ma si riconosce in prevalenza il barocco, tipico delle chiese lunigianesi che nel passare dei secoli hanno subito rimaneggiamenti. Conserva, in una nicchia marmorea dell’altare maggiore, il Cristo Nero, immagine di provenienza incerta, che viene omaggiato ogni anno il 14 settembre per la festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Si tramanda che il crocifisso sia stato portato a Pontremoli da un pellegrino ospitato da una pia donna di nome Liberata; alla partenza del viandante, fu trovato il crocifisso, avvolto in un sacco. All’interno troviamo anche la statua della Madonna del Carmine e una preziosa tela di Giuseppe Bottani che rappresenta il Transito di San Francesco Saverio.

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