Convento della Ss. Annunziata

Convento della Ss. Annunziata

A seguito della costruzione della Chiesa nel luogo dell’apparizione della Vergine ove si venerava la pittura raffigurante l’Annunciazione il grande flusso di pellegrini aumentò a tal punto da far maturare la decisione di edificare nel 1474 un Monastero da affidare alla Congregazione degli Eremitari di S. Agostino. Il convento, opera di Martino da Lugano, con la collaborazione di “maestri comacini”, ha un’impostazione rinascimentale e presenta due chiostri costituiti da arcate a tutto sesto sorrette da colonne in arenaria. Il primo chiostro a forma rettangolare ha 22 arcate a tutto sesto in macigno, sorrette da colonne in arenaria di stile lombardo, con capitelli e basi di due diversi disegni.
Il secondo chiostro ha 26 arcate come le precedenti, sorrette da colonne in arenaria con capitelli e basi di vario stile. Uno dei due chiostri presenta un lato adiacente alla Chiesa nonostante la costruzione non sia contemporanea.

L’entrata originale del Convento era verso il monte passando all’esterno dietro l’abside della chiesa dove ancora oggi si percorre un tratto della via Francigena; in seguito, con la soppressione degli ordini religiosi in epoca napoleonica, fu aperta una nuova entrata dal lato della strada provinciale.

All’interno dell’ex convento ha sede l’Archivio di Stato di Massa Carrara Sezione di Pontremoli in cui sono conservati innumerevoli documenti: tra tutti si ricordano i registri del Consiglio comunale dopo l’incendio che bruciò Pontremoli nel 1495.

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