Museo della Venerabile Confraternita della Misericordia

Museo della Venerabile Confraternita della Misericordia

Il Museo della Venerabile Confraternita della Misericordia di Pontremoli, aperto nel 2009, è sorto per tramandare la memoria del glorioso sodalizio di volontariato che ancora oggi è un fiore all’occhiello della comunità. Il museo ripercorre attraverso una singolare raccolta di oggetti, documenti e mezzi di trasporto la storia della Confraternita, una delle più antiche in Italia. All’interno del museo è possibile osservare carri funebri trainati da cavalli, lettighe e carrozzelle perfettamente restaurati risalenti al ‘900. 

«Un prospetto storico stampato a Firenze nel 1856 riporta che la Misericordia di Pontremoli fu fondata nel 1262 sotto il titolo di San Giovanni Decollato. Le Misericordie hanno le loro origini nelle prime forme di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità che presero il nome di Confraternite. La Misericordia di Pontremoli affonda le sue radici nella Confraternita dei Disciplinati di San Lorenzo. Documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Firenze tra le filze delle Compagnie religiose soppresse da Pietro Leopoldo attestano che la Confraternita di San Lorenzo aveva sede nella Chiesa di San Lorenzo fuori le mura, ubicata all’interno dell’attuale area “ex Cementi”, nel luogo dove oggi è la diroccata Villa Ceppellini. Poco prima del 1517 la Compagnia decise di costruire una piccola casa vicino alla chiesa di Santa Cristina con la funzione di sede, dove poi venne edificato un nuovo oratorio sempre dedicato a San Lorenzo. Contemporaneamente iniziò a edificare l’oratorio di San Terenziano sopra Mignegno. La Confraternita di San Lorenzo cominciò ad essere chiamata anche “della Misericordia” dal 1574. […]

Primaria funzione riconosciuta alla Misericordia era quella di assistere, di consolare e di accompagnare al patibolo i condannati a morte, compito in cui i confratelli si dimostravano, a detta della gente, molto diligenti e pii. […]

La Confraternita di San Lorenzo, sempre più frequentemente chiamata di San Giò Decollato o della Misericordia, venne soppressa da Pietro Leopoldo con il Motuproprio del 21 marzo 1785. In quell’anno fu stilato un “Inventario di tutti li mobili ed arredi sacri”. Con la soppressione della Confraternita l’oratorio di San Lorenzo fu utilizzato come archivio del Patrimonio Ecclesiastico e, più tardi, fu ridotto ad uso di casa civile. A seguito della richiesta di alcuni fratelli devoti la Compagnia venne ripristinata con il “Benigno Rescritto” del 16 agosto 1791 e da allora ebbe come sede l’ex chiesa parrocchiale di San Giacomo del Campo.»  (a cura di M. Angella, A. Bazzigalupi e P. Lapi)

fotografie: arch. Elia Santini

Primaria funzione riconosciuta alla Misericordia era quella di assistere, di consolare e di accompagnare al patibolo i condannati a morte, compito in cui i confratelli si dimostravano, a detta della gente, molto diligenti e pii. […]

La Confraternita di San Lorenzo, sempre più frequentemente chiamata di San Giò Decollato o della Misericordia, venne soppressa da Pietro Leopoldo con il Motuproprio del 21 marzo 1785. In quell’anno fu stilato un “Inventario di tutti li mobili ed arredi sacri”. Con la soppressione della Confraternita l’oratorio di San Lorenzo fu utilizzato come archivio del Patrimonio Ecclesiastico e, più tardi, fu ridotto ad uso di casa civile. A seguito della richiesta di alcuni fratelli devoti la Compagnia venne ripristinata con il “Benigno Rescritto” del 16 agosto 1791 e da allora ebbe come sede l’ex chiesa parrocchiale di San Giacomo del Campo.»  (a cura di M. Angella, A. Bazzigalupi e P. Lapi)

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