Ponte del Giubileo

Ponte del Giubileo

Il ponte del Giubileo, ultimo guado per ricostruzione, congiunzione tra Imoborgo e Castelnuovo, ha una notevole rilevanza storica: originariamente in legno, come ipoteticamente tutti gli altri ponti pontremolesi, potrebbe identificarsi in quel “pons tremulus” legato al toponimo del borgo. In epoca medievale viene riedificato più volte, in pietra, a seguito dei danni relativi alle innumerevoli piene del fiume Magra. Il ponte presentava una struttura a due campate; dopo la rovinosa alluvione del 1732 che demolì anche l’adiacente oratorio della Madonna del Ponte, venne riproposto ad una sola arcata.

Nel 1839 una nuova piena danneggiò il ponte: venne convocata una commissione per decidere se ricostruire un nuovo ponte nella medesima posizione o semplicemente restaurarlo per costruirne uno in una posizione diversa. Nel 1842 a seguito delle grandi somme stanziate dal Granducato si decise di costruire un nuovo ponte più a nord ad un livello ben più alto rispetto al greto del fiume. Nel 1847 verrà quindi costruito il Ponte Nuovo su progetto dell’ing. Campani riconoscibile per la sua unica arcata in mattoni.

Il ponte di Nostra Donna fu restaurato ma ebbe vita breve in quanto un nuovo episodio alluvionale nel 1868 lo travolse; si decise a questo punto di procedere alla demolizione in favore della costruzione di una passerella in ferro; infine, dopo ulteriori trasformazioni e i bombardamenti delle truppe tedesche durante la Seconda guerra mondiale, verrà ricostruito in cemento armato. 

A seguito del danneggiamento delle pile dovuto alle piogge alluvionali del novembre 1982 e alle gelate dell’inverno del 1985 il ponte subì numerose limitazioni al traffico e temporanee chiusure. Si pose fine a tali problematiche con la demolizione e l’edificazione nell’anno 2000 dell’attuale ponte in cemento armato rivestito in pietra che per aspetto riprende una delle precedenti strutture.

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