Porta di Sommoborgo

Porta di Sommoborgo

«La porta di Sommoborgo (chiamata anche porta Parma) si tratta forse della porta più importante di Pontremoli che, rivolta verso l’Appennino, viene costruita per sbarrare il passo alle indesiderate truppe e soldatesche che nei secoli XVII-XVIII discendono dai valichi appenninici. La porta attualmente visibile risale al 1607, come documenta una lapide apposta sopra il portale d’ingresso, la quale rivela che la costruzione della porta avviene sotto il dominio di Filippo III re di Spagna. Pontremoli, che era sotto il ducato di Milano, entra a far parte dei territori spagnoli nel 1555, quando Filippo, già duca di Milano, per abdicazione del padre, l’imperatore Carlo V, diviene re di Spagna. La porta seicentesca sostituisce antiche strutture difensive già esistenti in periodo medievale. Infatti, la documentazione scritta attesta l’esistenza di una porta definita come “Supremaburghi” o “Supremapopuli” o anche “porta del fossato di Sommoborgo”. Anticamente invero la struttura difensiva era associata ad un fossato, coperto nel 1560, con strutture voltate. In seguito ad una grossa inondazione, avvenuta nel 1732, la stessa porta ed i sostegni della strada vennero restaurati nel 1755 sotto l’imperatore Francesco I di Lorena.» (tratto da “Guida storico-architettonica dei castelli della Lunigiana toscana” di Nicola Gallo, 2002)

La piena del 1732 atterrò anche il ponte adiacente alla porta stessa; guardando il letto del fiume è ancora possibile osservare le pile del precedente ponte, inizialmente costruito ad arcate in muratura. L’attuale guado invece è stato ricostruito secondo un asse diverso.

indietro