Villa La Cartiera

Villa La Cartiera

Per introdurre Villa Del Signore, ribattezzata da Emanuele Del Signore in Villa La Cartiera per ricollegarla al luogo e alle origini, è necessario fare un passo indietro, più precisamente nel 1436 anno in cui fu costruito il mulino, detto del Coduro, appartenente alla Commenda di San Leonardo dell’ordine dei Cavalieri di Malta, alimentato dal “biedale”, antico canale di derivazione del fiume Magra ancor oggi in funzione che scorre accanto alla Villa.

Il 30 aprile 1822 alcuni illustri Pontremolesi quali Giovanni Pizzati, Silvio Venturini, Giovanni Simone Dosi, Francesco Antonio Formaini, insieme a Ferdinando Zacchia di Sarzana, comprano da Giovan Battista Frassinelli il Mulino e diverse terre attigue.

Qualche mese dopo, il 14 dicembre 1822, gli acquirenti del detto Mulino costituiscono una società con il fine di impiantare una Cartiera in Pontremoli, e più precisamente “di far fabbricare della carta secondo i modelli che più piaceranno ai soci suddetti”. Tale attività diede il nome all’intero complesso, ancora oggi conosciuto come “La Cartiera”.

Intorno al 1830 viene realizzata la “Casa”, composta da tre piani suddivisi in ventidue vani che, nel 1849, viene acquistata dalla famiglia Razzetti insieme all’intero complesso produttivo ed ai terreni.

Nel 1888 Giovanni Del Signore (1857-1929) rientra in Italia dagli Stati Uniti per proseguire le sue attività imprenditoriali e acquista l’intero complesso della Cartiera e la Fabbrica posta più a valle dove sono presenti un pastificio, due forni, tre mulini e un frantoio.

Giovanni Del Signore trasforma la Casa e il suo parco in Villa e realizza, presso la Cartiera, una segheria e una fabbrica del ghiaccio, alimentate anch’esse dall’energia idraulica del biedale. Realizza inoltre un innovativo impianto a turbine in grado di trasformare parte dell’energia idraulica in energia elettrica per alimentare le attività produttive e per fornire luce alla Villa ed ai quattro poderi presenti nella proprietà.

Il complesso della Cartiera diventa così un importante opificio e la Villa diventa il luogo da cui condurre gli affari. Sia Giovanni che suo figlio Emanuele (1902-1983) successivamente realizzano nel corso degli anni diversi interventi per abbellire le sale e gli ambienti attraverso decorazioni pittoriche rinnovando e arricchendo gli interni con arredi e opere d’arte. Nel parco che circonda la Villa, dove erano già presenti alberi plurisecolari tra cui un Tasso (Taxus Baccata) di oltre 300 anni, vengono introdotte diverse essenza tra cui il Noce Pecan (Carya illinoinensis), il Cedro del Libano e il Cedro Atlantico, appartenenti alla famiglia delle Pinaceae, oltre alla creazione di viali e aiuole da cui, oggi come allora, è possibile godere di spazi di vera contemplazione.

Alcune delle attività produttive andranno avanti per diversi anni, fino alla Seconda guerra mondiale, periodo in cui la Villa viene occupata per diventare, insieme all’intero complesso della “Cartiera”, quartiere generale dell’esercito tedesco in capo al feldmaresceallo Albert Kesselring. Successivamente alla ritirata dei Tedeschi la Villa viene occupata per un breve periodi dagli Alleati.

Terminata la guerra le attività produttive presso la Cartiera riprendono per alcuni anni, insieme all’attività agricola e vitivinicola attraverso l’Azienda Agricola Del Signore, costituita per la gestione e amministrazione dei terreni e colture ivi presenti.

La Villa passa poi a Franco Del Signore (1936-2018) e successivamente a suo figlio Emanuele che la apre al pubblico.

Per info e visite:

+39 349 6272831

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